arlu studio è un brand di abbigliamento per bambini.
e proprio perché il nostro mondo nasce intorno all’infanzia, abbiamo deciso di non utilizzare più bambini reali come immagine del brand.
al loro posto abbiamo scelto di esplorare una possibilità nuova: utilizzare l’intelligenza artificiale per costruire parte dell’immaginario visivo di arlu studio.
non è soltanto una scelta estetica. è una riflessione sul rapporto tra moda, infanzia, immagini e tecnologia.
l’infanzia non dovrebbe diventare automaticamente un contenuto
siamo abituati a fotografare tutto.
momenti, persone, luoghi. e soprattutto i bambini.
un’immagine pubblicata online, però, può continuare a esistere molto più a lungo del momento in cui è stata scattata. quando quella fotografia viene utilizzata nella comunicazione di un brand, diventa inoltre parte di un contenuto commerciale destinato potenzialmente a raggiungere migliaia di persone.
un bambino molto piccolo non può comprendere fino in fondo cosa significhi associare il proprio volto a un marchio, dove quell’immagine verrà pubblicata o come potrà essere utilizzata nel tempo.
da qui è nata una domanda.
possiamo creare un brand interamente dedicato all’infanzia senza trasformare l’infanzia stessa in contenuto?
per noi, oggi, la risposta è sì.
perché utilizziamo l’intelligenza artificiale
l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui immagini, moda e creatività vengono costruite.
noi abbiamo scelto di utilizzarla come uno strumento creativo.
attraverso immagini generate e sviluppate digitalmente possiamo raccontare l’abbigliamento arlu studio, mostrare una vestibilità, costruire un’atmosfera e immaginare un editoriale senza rendere il volto di un bambino reale parte permanente dell’identità commerciale del brand.
per noi l’ia non sostituisce la creatività.
è uno strumento nelle mani della direzione creativa.
ogni immagine parte comunque da decisioni umane: il capo, le proporzioni, la vestibilità, lo styling, la luce, il movimento, l’inquadratura e soprattutto ciò che vogliamo comunicare.
la tecnologia ci permette semplicemente di costruire quell’immaginario in un modo diverso.
bambini digitali, vestiti reali
questa distinzione per noi è importante.
i bambini che popolano l’immaginario di arlu studio possono essere digitali.
i nostri vestiti no.
dietro ogni capo esistono materiali, campioni, prove, errori e decisioni reali.
esiste la ricerca di una determinata morbidezza. esiste il peso di una maglia, la proporzione di una manica, l’altezza di un cavallo, il volume di una silhouette oversize.
esistono lana merino, cashmere e tessuti che scegliamo prima di tutto attraverso il tatto.
l’intelligenza artificiale interviene nel modo in cui scegliamo di raccontare questo mondo, non sostituisce il prodotto che stiamo raccontando.
e quando un’immagine ha una funzione più tecnica — mostrare un dettaglio, una texture o la vestibilità di un capo — il nostro obiettivo rimane rappresentarlo nel modo più fedele possibile.
un nuovo modo di raccontare il kidswear
per anni la comunicazione della moda bambini e dei brand kidswear si è costruita quasi necessariamente intorno alla fotografia di bambini reali.
oggi esistono nuovi strumenti.
questo ci permette di chiederci non soltanto cosa possiamo creare, ma anche cosa vogliamo creare.
con l’intelligenza artificiale possiamo immaginare campagne, ambientazioni ed editoriali con una libertà creativa enorme. possiamo costruire un linguaggio visivo riconoscibile senza legare l’identità di arlu studio al volto di un bambino reale.
e soprattutto possiamo separare due cose che per molto tempo sono sembrate inseparabili:
raccontare l’infanzia e mostrarla.
la tecnologia può rendere un brand più umano?
sembra un paradosso.
abbiamo introdotto più tecnologia nella nostra comunicazione per proteggere qualcosa di profondamente umano.
l’infanzia.
arlu studio nasce da una famiglia e continua a guardare i vestiti dal punto di vista di chi vive ogni giorno accanto ai bambini.
sappiamo quanto siano spontanei, imprevedibili e inconsapevoli dello sguardo degli altri.
ed è proprio quella inconsapevolezza che vogliamo preservare.
vogliamo che i bambini possano essere bambini anche quando nessuno li sta fotografando.
trasparenza prima di tutto
scegliere immagini create con l’intelligenza artificiale significa anche assumersi una nuova responsabilità.
quella della trasparenza.
non vogliamo far credere che un’immagine digitale sia necessariamente una fotografia tradizionale. l’ia fa parte del processo creativo di arlu studio e vogliamo poterlo raccontare apertamente.
allo stesso tempo, sappiamo che questa tecnologia continuerà a evolversi e che con lei dovranno evolversi anche le domande su autenticità, rappresentazione e responsabilità.
non abbiamo tutte le risposte.
abbiamo però scelto un principio da cui partire: utilizzare la tecnologia consapevolmente, senza perdere di vista le persone per cui stiamo creando.
una scelta, non una regola
questa è la scelta di arlu studio.
non vuole essere un giudizio nei confronti dei brand di abbigliamento per bambini che lavorano con piccoli modelli, né delle famiglie che scelgono consapevolmente di partecipare a shooting e campagne.
esistono molti modi rispettosi di lavorare con l’infanzia.
noi abbiamo semplicemente trovato quello che oggi sentiamo più vicino al nostro modo di essere.
arlu studio continuerà a parlare di bambini attraverso volumi morbidi, materiali da toccare, vestiti in cui muoversi e capi abbastanza belli da essere conservati e passati a qualcun altro.
le immagini potranno essere costruite con l’intelligenza artificiale.
le idee continueranno a essere nostre.
i vestiti continueranno a essere reali.
e i bambini potranno semplicemente essere bambini.
perché arlu studio è fatto per bambini reali. non abbiamo bisogno di trasformarli nell’immagine del brand per raccontarlo.
